Sgaravatti Trend

Cambiamento è partecipazione

Partecipazione al cambiamento

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” Gandhi

Cambiamento. Sta per mutamento, trasformazione, variazione. Un processo coinvolgente.

5 consigli per affrontare il cambiamento ” Less is more” semplifichiamo!
L’azienda Italia è in forte crisi e non ci sono dubbi
Cosa dovrebbe fare un imprenditore quando la sua azienda è in crisi?

Gandhi - Sgaravatti Trend

L’impresa come lo Stato dovrà cambiare.

1) Mettere in sicurezza chi lavora e produce; salvare le competenze

L’azione di mettere in sicurezza i lavoratori non è completata, mancano da mettere in sicurezza tutti i lavoratori autonomi, coloro che creano valore nel sistema Italia e non possono vivere con 600€ in due mesi.
L’intervento deve essere immediato e risolutivo, semplice il processo di richiesta “less is more” altrimenti si perderà il patrimonio di competenze.

2) Ridurre i costi fissi che non creano valore!

Prendiamo come esempio il reddito di cittadinanza.
Questi costi fissi non possiamo permetterceli purtroppo, per cui chi percepisce il reddito deve lavorare per la comunità. Così facendo si riducono i costi fissi dei comuni, e dell’intero apparato produttivo in crisi.
Lasciamo pure alle imprese di questi settori il compito di integrare, a costi realmente ridotti, chi percepisce questo reddito.
Mettiamo l’obbligo di essere presenti e attivi nel lavoro, pena la perdita del privilegio.
Non servono altri enti inutili, basterebbe una semplice richiesta di manodopera da parte di comuni o delle imprese per attivare il lavoro. “ less is more”

3) Analizzare come rendere attive le aree di inefficienza

Troppe sono le inefficienze della burocrazia e di enti o aziende parastatali che depauperano il patrimonio dello stato.
Prendiamo l’esempio di Alitalia, di Banche salvate dal default o di tanti altri enti inutili, che hanno sottratto allo stato e non prodotto alcun valore.
Non possiamo più permettercelo.
Non possiamo permetterci di pagare i tanti dipendenti statali, cito ad esempio i forestali in Calabria e Sicilia assunti per i voti prodotti e non perché necessari.
Tagliamo le inefficienze o diamo loro del lavoro realmente necessario per l’intera economia del paese. Ci sarebbe tanto da fare per loro per potenziare il turismo di quelle zone spesso degradate.
Tagliamo le inefficienze ed i rami secchi prima che l’albero cada del tutto. “less is more”

4) Investire per potenziare le aree che creano valore

Bisogna investire e finanziare chi esporta e crea valore economico per il paese, chi lavora nel Made in Italy e fa produzione interna, e soprattutto nel turismo.
L’accesso alla finanza per questi investimenti che sono aree di crescita per il paese devono essere semplificati e veloci “less is more”
Il Pil prodotto in esportazione da questi settori rinvigorisce le casse dello stato in quanto in esportazione vendiamo prodotti o servizi ed importiamo valuta fresca.
Abbiamo tutti visto il rischio di delegare a paesi terzi il primario e secondario, è un rischio altissimo che non possiamo più correre per l’economia dell’intero paese.

5) Innovare e migliorare semplificando le procedure di ingresso di nuove aree di attività

Bisogna semplificare le leggi, abbiamo troppe leggi e troppa burocrazia che blocca il paese.
Bisogna favorire nuovi modi di fare impresa, aiutando l’innovazione sia tecnologica, di distribuzione e di processo.
Quando una cosa è semplice funziona ed è migliore “less is more”.

Questi sono alcuni consigli per ricercare soluzioni.

Ce ne sono sicuramente molti altri, oggi più che mai bisogna avere un pensiero sistemico.

Un pensiero che porti ad un’azione che comprenda appieno le modifiche che questa azione apporta alla comunità.

Il sistema Italia deve essere rivisto e non ci sono dubbi.
Serve capacità nel comprendere quali siano le modifiche necessarie al cambiamento e come potranno influire positivamente o negativamente sull’intero sistema.

Dall’ultima conferenza stampa si dice che verranno assunte nuove persone nell’organico dello stato per raggiungere un livello di competitività paese migliore.

Caro Presidente Conte prima di affermare di voler spendere faccia i conti, l’Italia può permetterselo?
Con ciò non dico non sia necessario, ma l’urgenza è uscire dall’emergenza.
Da leader punti sulla sostenibilità, sulla responsabilità di ognuno di noi, per non far ammalare il prossimo e sulla condivisione di questa sana regola.
Punti sulla passione e sull’amore di noi italiani nel fare le cose, sulla partecipazione al cambiamento.

Non dica cosa ci permette o non ci permette di fare. Non abbiamo bisogno di una persona che violi le libertà acquisite in tanti anni.

Questi sono spunti e di certo io non possiedo la panacea per tutti i mali, abbiamo tutti bisogno di lavorare su qualcosa di reale
.
La cultura, le capacità e la voglia di uscire da questa situazione si percepiscono, la partecipazione è un grande valore comune.

Si fidi degli ITALIANI

Viva La Vita!

Antonio Sgaravatti

L’aforisma che riportiamo è estratto dalla frase seguente: “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Una delle affermazioni più forti e coinvolgenti di Mohandas Karamchard Gandhi, detto Mahatma Gandhi (India 1869 – 1948).

Avvocato, guida spirituale del suo paese, teorico e attivista della disobbedienza civile, noto per avere ispirato movimenti per la difesa dei diritti civili universalmente seguiti e condivisi.

L’esperienza personale e professionale della divisione sociale in caste, del razzismo e della segregazione razziale, le difficoltà incontrate lungo il suo impegno di tutela dei meno fortunati fecero maturare in lui il desiderio di impegnarsi politicamente. E così fece, riuscendo ad applicare e diffondere il suo credo alla lotta per il raggiungimento dell’indipendenza del suo paese dall’occupazione inglese.

Morirà assassinato da un fanatico estremista. La sua data di nascita, il 2 ottobre, è stata dichiarata dall’ONU Giornata Internazionale della non violenza.

Per approfondimenti: Mahatma Gandhi, Wikipedia.