spatifillo

Abbiamo visto quanto sono importanti le piante che purificano l’aria nell’ambiente domestico. Tricloroetilene, benzene e formaldeide sono i tre principali nemici contro cui combattere se si vuole una casa più sana e pulita.

La buona notizia è che la natura ci può venire in aiuto. Diverse piante contribuiscono a diminuire l’inquinamento domestico. E tra queste, molte non sono di quelle rare o esotiche di difficile reperimento.

Prendiamo ad esempio lo Spathiphyllum, più comunemente conosciuto come spatifillo. Certo, è di origine tropicale, ma è da tempo una pianta diffusissima anche alle nostre latitudini.

Oltre ad essere un’ottima soluzione dal punto di vista ornamentale, lo spatifillo è anche una grande assorbitrice di sostanze nocive.

Durante il fenomeno della fotosintesi, infatti, lo spatifillo riesce ad assorbire quelle sostanze rilasciate nell’aria da vernici per infissi e mobili o da detergenti usati per la pulizia della casa. Più nel dettaglio, riesce a neutralizzare i già citati tricloroetilene, benzene e formaldeide ed è un nemico temibile anche per toluene e xilene.

La prova dell’efficacia di questa pianta ci arriva addirittura dalla NASA. Sì, proprio l’agenzia americana delle attività spaziali e aeronautiche. Negli anni ‘80 infatti hanno condotto uno studio approfondito su diverse piante per capire se e quanto riuscissero a combattere l’inquinamento domestico. Una di quelle più efficaci risultava essere proprio lo spatifillo.

Questa pianta, inoltre, è anche facile da coltivare. Basta tenerla in una zona luminosa ma non a diretto contatto con il sole e annaffiarla costantemente, quando notate che il terriccio è asciutto. Concimate poi con un fertilizzante liquido universale, ogni due settimane, durante le stagioni calde.

L’aria di casa vi ringrazierà!

Foto Credits: Diego Delso